Qualche giorno fa aprendo la mia cassetta della posta (cartacea), in mezzo alle solite scartoffie, volantini e le consuete buste delle bollette, ho notato una specie di giornalino… “la solita pubblicità!” ho pensato immediatamente.
Trattavasi invece di qualcosa di nuovo… era il numero zero della rivista noidiqua, finalmente una produzione editoriale che parla di Noi, gente di Quarrata.
Finalmente un’iniziativa che viene “dal basso”, non un progetto istituzionale atto esclusivamente alla promozione degli enti locali e di chi li guida.
Sono proprio contenta che Massimo Cappelli, con il quale ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere in rare occasioni, abbia avuto questa splendida idea.
Mi auguro però che questa piccola rivista non si limiti a parlare soltanto dei “quarratini che contano”, ma dia voce veramente anche a Noi, gente comune.
Come afferma Giancarlo Zampini nella prefazione a questo numero della rivista, non si tratta di un’impresa da poco. E ben lo sa chi, come me, si occupa per studio o per professione di tutto ciò che riguarda il settore della comunicazione e i “prodotti comunicativi”. Congratulazioni, dunque, a chi ci sta riuscendo! Creare una rivista è molto più difficile di quello che sembra, soprattutto la difficoltà sta nella scelta dei contenuti, nel fare in modo che questi siano adeguati ai pubblici di riferimento.
Chi mi conosce bene sa che, da qualche tempo, avevo in mente un progetto simile però on line. Sono mesi che vado in giro dicendo di voler creare un blog su Quarrata e poi il coraggio non mi è mai arrivato. Impostare un blog è questione di 5 minuti, ciò che più mi spaventava e mi frenava erano proprio i contenuti.
Poi è nata Cervelli In Tempesta e quel briciolo di tempo che mi rimane ogni giorno l’ho dedicato interamente a questo progetto, abbandonando le vecchie ambizioni blog-quarratine.
Spero che noidiqua riesca in quello che era anche il mio intento: informare su ciò che succede nella nostra piccola cittadina e creare un punto di incontro e scambio, obiettivo per il quale era forse più adatta la forma interattiva del blog. Per questo confido soprattutto nel progetto del sito internet www.noidiqua.it, che purtroppo è ancora inattivo.
Altrimenti, quarratini, non vi resta altro che affidarvi ai cervelli in tempesta e scrivere a noi per qualsiasi segnalazione e curiosità che volete rendere pubblica; è molto facile… basta lasciare un commento qui sotto!
Laura



