DiversaMente
Questa sera al Teatro Nazionale di Quarrata andrà in scena il penultimo spettacolo della rassegna-concorso Teatranti promossa dalla Fondazione banche di Pistoia e Vignole per la cultura e lo sport.
sabato 21 giugno – ore 21 – Teatro Nazionale
INGRESSO GRATUTITO
LA BOTTEGA DELLE MASCHERE
presenta
“DIVERSAMENTE”
Autore: Cinzia Lotti
Regia: Maura Salvi
Scenografie: Lab. Creativo “La Bottega delle Maschere”
Numero atti: 1
Personaggi e interpreti:
Luigina Calistri
Elena Cianchi
Alessio Santi
Edda Baroncelli
Gabriele Carradori
Chiara Paolieri
“Per il momento non sono ancora pazzo, sono ancora pieno di speranze” (V. Van Gogh)
Legami mai o mal recisi, ferite mai o mal sanate…questo e altro ancora è la genesi dell’oscuro malessere che ci spinge ai margini della ragione. Spalancandoci, talvolta, la porta della follia, per poi richiuderla, serrata alle nostre spalle. Nessuna via di fuga, apparente, reale o almeno credibile.
I quattro personaggi si raccontano attraverso monologhi, che altra pretesa non hanno, se non quella di essere ascoltati. Dare voce al dolore, alla “ragione” del cuore, è l’intenzione dell’autrice, che, un giorno, guardando negli occhi chiari e profondi di un’anziana signora, nel giardino di una struttura di igiene mentale, sentendosi chiedere ripetutamente, ma con una cortesia commovente, “la prossima volta portami una sottoveste”, non ha saputo che cosa fare, che cosa dire. E, forse, ha provato anche una leggera paura per qualcosa che non conosceva.
Dopo alcuni anni, quella giornalista ha capito il valore di quel breve incontro e il messaggio che per lei esso conteneva.
Il medico, figura cardine di questa intensa opera teatrale, si ferma ad analizzare il proprio passato: manicomi, ospedali psichiatrici, dove ha esercitato la sua professione.
A ricondurlo all’ascolto dei suoi “casi”, è la clinica sulle rive del lago, “gabbia dorata”, dove si può star bene, se non fosse per il grande bisogno, da parte dei “degenti” di imporsi come persone e non come cartelle cliniche, di gridare al mondo il proprio dolore nel tentativo di essere ascoltati.
E, così, con il trascorrere del tempo, il medico comincia ad ascoltare attentamente le “ragioni” del cuore dei malati, rendendosi conto che anche le proprie, nel frattempo, sono cambiate.